poiesisolidale

 

Per promuovere la cultura della solidarietà abbiamo bisogno anche di te.

 


Referente: Dott.sa Fiora Carbone


Questa è una Associazione autonoma, nata come iniziativa del Centro Poiesis. Consiste nella promozione della solidarietà tra operatori e professionisti in progetti nel campo del'aiuto alla crescita della persona umana. E' prevista una ridistribuzione in parti uguali  ammessi a poiesisolidale di risorse economiche derivanti dai progetti sostenuti dalla Associazione. Allo stesso tempo i partecipanti all'iniziativa forniscono una occasione di sostegno reciproco al gruppo dei terapeuti. Tale sostegno può essere materiale, organizzativo, formativo.

 

Se desideri proporre la tua adesione puoi contattare: Dott.ssa Fiora Carbone 3280126113

 

STATUTO

 

 Contatti: poiesisolidale@tiscali.it

 Coordinatori della iniziativa: Dott. Enrico Loria - Dott.ssa Grazia Vacca.

(Eventuali contributi a sostegno per l'iniziativa possono essere versati nel c/c presso la Banca di Cagliari. IBAN: IT12S0709604801000000002514)

 

poiesisolidale sostiene le iniziative approvate dal Centro Poiesis - www.centropoiesis.it

 


Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 14,13-21.
Udito ciò, Gesù partì di là su una barca e si ritirò in disparte in un luogo deserto. Ma la folla, saputolo, lo seguì a piedi dalle città.
Egli, sceso dalla barca, vide una grande folla e sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
Sul far della sera, gli si accostarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare».
Ma Gesù rispose: «Non occorre che vadano; date loro voi stessi da mangiare».
Gli risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci!».
Ed egli disse: «Portatemeli qua».
E dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla.
Tutti mangiarono e furono saziati; e portarono via dodici ceste piene di pezzi avanzati.
Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

Spezzare il pane...

Non di solo pane vive l’uomo, ma del senso profondo che compie del gesto dello spezzare il pane. Il pane spezzato è un pane diviso, il pane spezzato è segno che c’è da mangiare per tutti. Spezzare il pane è un segno della mia fiducia nella vita. Il pane spezzato è il pane che nutre il mio corpo e la mia anima. Il pane spezzato coglie il bisogno del mio Io e del mio vero Sé. Il pane spezzato è il segno dell’Amore sulla terra, è il segno del miracolo della moltiplicazione delle risorse umane. Il pane spezzato è la pace fra le persone.

 Il pane spezzato mi fa assaporare il profumo del frumento che tutti avvolge nel periodo del raccolto, un raccolto che so che verrà spartito tra tutti gli uomini. Il pane spezzato è la cosa che più conta quando arriva il momento in cui ho bisogno di nutrirmi del pane…

 

Meraviglioso vedere come Gesù abbia compiuto lo stesso gesto per lasciare per sempre il segno della sua presenza nella terra. Spezzare il pane infatti è il segno tangibile della sua presenza che rimane tramite l'Eucarestia. "Spezzare il pane" rappresenta quindi la più elevata forma d'amore, e la più elevata espressione di maturità spirituale.